Newsletter | Intellectual Property 20/07/2026
Il 2 giugno 2026, la Corte d’Appello dello Unified Patent Court (UPC) ha emesso la sua prima decisione organica, confermando che l’art. 34 dell’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (UPCA) non limita la giurisdizione dell’UPC al solo territorio degli Stati membri aderenti al sistema. La Corte ha inoltre delineato un quadro strutturato di principi per l’esercizio della giurisdizione in relazione alle designazioni nazionali situate al di fuori del territorio UPC. Gli stessi principi sono stati successivamente confermati in un’ulteriore decisione del 13 luglio 2026.
Nella nostra precedente newsletter di marzo 2026 abbiamo esaminato il primo rinvio pregiudiziale dell’UPC alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), destinato a chiarire i confini della cosiddetta “long-arm jurisdiction” dell’UPC. La decisione in esame non chiude di per sé tale dibattito, ma ne sviluppa ulteriormente l’analisi, contribuendo a completarne il quadro interpretativo.
In questo contesto, i Professionisti Chiomenti hanno analizzato gli elementi chiave della decisione nella loro ultima newsletter, approfondendo il contesto fattuale della controversia, la giurisdizione extraterritoriale e le ragioni per cui l’art. 34 UPCA non limita la competenza dell’UPC al proprio territorio, il quadro normativo che disciplina l’esercizio della giurisdizione, nonché le principali conclusioni e implicazioni pratiche della pronuncia.
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