Newsalert | Finance & Financial Services Litigation 12/02/2026
Con le ordinanze nn. 2262/2026 e 2358/2026 la Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, torna a pronunciarsi sul tema della validità dei contratti di interest rate swap, tracciando una nuova rotta nell’interpretazione degli orientamenti espressi nella nota sentenza Cass. SS.UU. n. 8770/2020 (sentenza Cattolica).
Nell'ultima newsalert, i Professionisti Chiomenti hanno analizzato le due ordinanze, in cui la Corte ha fornito una nuova chiave di lettura circa il requisito degli “scenari probabilistici” (considerati dalla sentenza Cattolica, assieme al mark-to-market, requisiti di validità dei contratti). La Corte ha chiarito che la loro indicazione deve essere ispirata a un principio di proporzionalità rispetto alla complessità del contratto, non essendo necessaria per i contratti a struttura semplice con finalità di copertura, e in ogni caso laddove siano impiegati modelli di calcolo diffusi sul mercato. Inoltre, l’espressione “scenari probabilistici” dev’essere intesa nel senso di fare riferimento ai dati storici circa l’andamento del prodotto finanziario, senza alcun elemento di valutazione circa il suo andamento futuro.
Le ordinanze della Corte di Cassazione rappresentano un importante passo avanti nella giurisprudenza in materia di derivati, offrendo indicazioni di grande utilità sia ai fini della redazione della contrattualistica sia per la gestione del contenzioso.
