Newsalert | Energy & Infrastructure; European Law and Antitrust; Public Law, Regulatory & Authorities 06/02/2026
Con sentenza del 5 febbraio 2026, la Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulla causa C-810/24 (Urban Vision) affermando che il diritto di prelazione riconosciuto ai soggetti promotori nelle procedure di project financing ai sensi dell’articolo 183, comma 15, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 viola il diritto dell’Unione.
La sentenza in argomento solleva importanti interrogativi per il settore dei partenariati pubblico-privati (PPP) e delle concessioni in Italia, in particolare alla luce delle analoghe preoccupazioni espresse dalla Commissione europea nella sua lettera di costituzione in mora dell’8 ottobre 2025 (procedura di infrazione INFR(2018)2273), nel cui ambito la Commissione si è soffermata, tra l’altro, sulla conformità di talune disposizioni dell’articolo 193 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 alla direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione.
La presente newsalert fornisce una illustrazione di sintesi dei fatti di causa e delle principali statuizioni della Corte con riferimento al caso in oggetto.
