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Energy Day - Transizione Energetica: dalla visione alla realizzazione
Energy Day - Transizione Energetica: dalla visione alla realizzazione

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Energy Day - Transizione Energetica: dalla visione alla realizzazione

L’Energy Day come occasione di confronto su sfide e opportunità della transizione energetica in Italia e nel contesto europeo

 

Le principali sfide normative e autorizzative nell’ambito della transizione energetica, nonché le condizioni necessarie per passare dalla visione alla realizzazione, trasformando gli obiettivi in interventi capaci di attrarre gli investimenti, sostenere la competitività e generare sviluppo sostenibile per il nostro territorio. Sono questi i principali temi che hanno animato il Chiomenti Energy Day, svoltosi il 24 settembre presso l'Auditorium della sede di Milano, che ha riunito istituzioni, autorità e operatori del settore. 

 

 

 

Ha aperto i lavori l’intervista di Paolo Arrigoni, Presidente del GSE, a cura di Francesca Gambarini, giornalista del Corriere della Sera, che ha messo in luce come la transizione energetica rappresenti un processo inevitabile, da gestire con un approccio pragmatico: in questo scenario, l’Italia ha l’opportunità di assumere un ruolo strategico all’interno dell’Unione Europea. Diventa quindi necessario ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese dalle forniture estere, attualmente al di sopra della media europea. La complessità del sistema energetico richiede un approccio olistico, capace di valorizzare le opportunità offerte da un mix energetico più diversificato. 

 

 

 

Il primo panel, moderato dalla Partner Pina Lombardi, ha evidenziato come le dinamiche dei mercati internazionali stiano spingendo l’Italia a dotarsi di strategie e strumenti efficaci per rafforzare la sicurezza e la competitività del sistema energetico, con la necessità di tradurre gli obiettivi in azioni concrete di sviluppo. Alla tavola rotonda hanno preso parte Gaetano Armao, Presidente Commissione Tecnica Specialistica (Cts) per le valutazioni ambientali di Regione Sicilia e professore presso l’Università di Palermo; Simona Brancaccio, Responsabile Ufficio Speciale Valutazioni ambientali di Regione Campania; Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna; Paolo Del Vecchio, Vice Segretario Generale e Capo Direzione Legale di ARERA. Si è discusso dell’incertezza normativa che ancora caratterizza il settore delle energie rinnovabili, e su come tale complessità venga gestita, in primo luogo, a livello regionale. In questo contesto, il dialogo tra imprese, istituzioni e soggetti regolatori è centrale per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio. 

 

 

 

A seguire, Tommaso Barbetti, Founding Partner di Elemens, ha tenuto un keynote speech incentrato sulle ultime aste FER e sull’attesa riforma delle connessioni. L’intervento ha sottolineato l’importanza di un quadro regolatorio chiaro e stabile, fondamentale per garantire una transizione energetica efficace.

 

 

 

La seconda tavola rotonda, dedicata a investitori, sviluppatori e finanziatori, è stata moderata da Elena Busson, Partner, che ha evidenziato come sia fondamentale ridurre le incertezze normative per facilitare gli accordi tra gli stakeholder che devono concretamente traghettare l'Italia nel percorso di decarbonizzazione. Nel dibattito sono intervenuti Paola Agrati, CEO Italy di ContourGlobal, a KKR company; Riccardo Cammalleri, VP and COO di ICS S.p.A; Luca Matrone, Managing Director, Head of Energy Industry, Global Corporate Department IMI Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo; Pietro Pacchione, Responsabile Project Development e Asset Management di Tages Capital; Fulvio Scia, Amministratore Unico di Sinergia.

 

 

 

Hanno chiuso l’evento le considerazioni finali di Carola Antonini, Partner, che ha sottolineato come il dialogo tra gli operatori del settore prosegua, gli sviluppatori siano in grado di affrontare le complessità del contesto e come gli investitori mostrino una crescente consapevolezza e un sempre maggiore interesse per il Paese: la transizione energetica non è più un programma per il futuro, bensì un cantiere aperto.