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Chiomenti al Mergermarket Private Equity and M&A Forum Italy 2025
Chiomenti al Mergermarket Private Equity and M&A Forum Italy 2025

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Chiomenti al Mergermarket Private Equity and M&A Forum Italy 2025

Il Mergermarket Private Equity and M&A Forum Italy 2025 come occasione di confronto sulle ultime tendenze e sull’evoluzione normativa del settore in Italia

 

Chiomenti ha partecipato al Mergermarket Private Equity and M&A Forum Italy 2025, evento annuale di riferimento per il settore Private Equity e M&A in Italia, volto ad approfondire le ultime tendenze e gli sviluppi normativi che stanno definendo il mercato italiano.
Ha aperto i lavori una keynote interview di Pietro Labriola, CEO e General Manager del Gruppo TIM, in dialogo con Filippo Modulo, Managing Partner, che ha approfondito l’impatto delle dinamiche geopolitiche sulle strategie aziendali. In un quadro macroeconomico in continua evoluzione, l’Europa potrebbe adottare misure strategiche quali incentivi agli investimenti e ai consumi, maggiore innovazione tecnologica e un approccio più pragmatico alla riduzione dei costi energetici, con l’obiettivo di contenere il rischio di indebolimento economico e politico rispetto a Stati Uniti e Cina.

 

 

 

M&A Financing e opportunità nel mercato italiano del Private Credit
Il panel dedicato al mercato del private credit in Italia, moderato da Francesca Ricciardi (Debtwire), e con la partecipazione di Davide D'Affronto, Partner, insieme a Vanni Mario Zanchi (Arcmont), Laura Berguig (Ares Credit Group), Leonardo Adessi (Nextalia) e Francesco Di Trapani (Pemberton), ha messo in luce i segnali positivi mostrati dal private debt italiano dopo un 2024 altalenante. È prevista un’ulteriore crescita del settore del private credit, sostenuto da un costo del capitale in diminuzione, da una crescente domanda di finanziamenti alternativi e dall’espansione di segnamenti in cui le banche tradizionali prestano con minore frequenza. 
Tra i temi trattati, le potenzialità delle collaborazioni tra fondi di private credit e istituti bancari tradizionali per ampliare l’accesso al credito, l’effetto delle trasformazioni economiche italiane sulle strutture di finanziamento, le opzioni per finanziare crescita e acquisizioni, nonché le evoluzioni delle soluzioni di capitale ibrido. 

 

 

 

Consolidamento strategico, innovazione e maggiore controllo nel settore della difesa italiano 
Lo stato attuale del settore della difesa in Italia è stato il focus del quarto panel della giornata, a cui ha partecipato il Partner Luca Andrea Frignani, insieme a Roberto Italia (Avio), Raffaele Perrone (PwC Italy) e Andrea Pescatori (Sienna IM Italia), con la moderazione di Francesca Ricciardi (Debtwire).
L’Italia sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella struttura di sicurezza europea, grazie alla presenza di grandi gruppi statali affiancati da una rete dinamica di PMI, elemento che ha contribuito a un rinnovato interesse per le operazioni di M&A nel settore. Si è discusso degli asset di maggiore interesse per gli investitori, delle opportunità di consolidamento in segmenti come aerospazio, cybersecurity e manifattura avanzata, e dell’impatto delle tecnologie emergenti sulle strategie di acquisizione e sulle catene di fornitura. L’incontro ha inoltre offerto l’occasione per riflettere sulle sfide regolamentari e sul ruolo crescente del private equity in un settore storicamente dominato da attori pubblici e industriali.