Newsletter - La Corte d’Appello di Torino sui riders di Foodora

Newsletter - La Corte d’Appello di Torino sui riders di Foodora

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Il 4 febbraio 2019 sono state pubblicate le motivazioni della Corte d’Appello di Torino relative al caso dei riders di Foodora.

In sintesi, i riders avevano chiesto il riconoscimento della natura subordinata del rapporto di collaborazione intercorso con il committente, con conseguenti differenze retributive e reintegrazione nel posto di lavoro, ma la loro richiesta era stata respinta dal Tribunale di Torino.

La Corte d’Appello da un lato, confermando la sentenza di primo grado, ritiene che la collaborazione resa dai riders non possa ricondursi allo schema del lavoro subordinato e ciò in quanto i fattorini sono liberi di dare o meno la propria disponibilità alle consegne.

Dall’altro lato, con conclusioni innovative, la Corte d’Appello, in riforma della sentenza di primo grado, afferma che seppur la predetta collaborazione debba considerarsi autonoma, ai riders debba comunque applicarsi la protezione assicurata ai lavoratori subordinati.

Leggi l’analisi a cura della Business Unit Chiomenti Diritto del Lavoro, nella Newsletter dedicata

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