Newsletter - Confisca penale di beni culturali senza condanna: il museo restituisca la statua dell’”Atleta vittorioso” allo Stato italiano

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Dopo oltre mezzo secolo giungono a un punto di svolta le vicende giudiziarie seguite al ritrovamento, nell’estate del 1964, in un tratto del mare Adriatico antistante la costa di Pedaso (Marche), di una statua bronzea risalente circa al quarto secolo avanti Cristo, attribuita allo scultore greco Lisippo di Sicione e comunemente denominata “l’Atleta vittorioso”.

Una volta rinvenuto, il reperto fu portato a terra presso il porto di Fano e nascosto presso un’abitazione. Di lì a poco la statua venne trasferita a Gubbio, in seguito venduta a un antiquario tedesco e infine acquistata da un museo americano, facendo ingresso negli Stati Uniti nell’agosto del 1977 ove tuttora si trova esposta.

Con sentenza pubblicata lo scorso 2 gennaio, la Corte di Cassazione ha definitivamente confermato il provvedimento di confisca della statua - “ovunque essa si trovi” - emesso dal Gip presso il Tribunale di Pesaro in funzione di Giudice dell’esecuzione con ordinanza del 10 febbraio 2010, provvedimento che nel corso degli anni fu più volte oggetto di giudizio di opposizione e connessi gravami.

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