Newsalert - Consiglio dell’Unione europea - Proposta di regolamento in materia di risanamento e risoluzione delle crisi delle controparti centrali (CCP)

Newsalert - Consiglio dell’Unione europea - Proposta di regolamento in materia di risanamento e risoluzione delle crisi delle controparti centrali (CCP)

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Il Consiglio dell’Unione europea, nel corso della seduta del 4 dicembre 2019, ha raggiunto una posizione su una proposta di regolamento in materia di gestione e risoluzione delle crisi delle controparti centrali (CCP). 

Le norme proposte mirano a fornire alle autorità nazionali strumenti adeguati per gestire le crisi e le situazioni che comportano il dissesto delle CCP e si basano sugli stessi principi del quadro di risanamento e risoluzione applicabile alle banche, prevedendo uno stretto coordinamento tra le autorità nazionali nell'ambito dei “collegi di risoluzione” al fine di garantire che le azioni di risoluzione siano applicate in modo coerente, tenendo conto dell'impatto sulle parti interessate e sulla stabilità finanziaria. 

La posizione del Consiglio dell’Unione europea definisce un approccio in tre fasi:

  • in primis, le CCP e le autorità di risoluzione sono tenute ad elaborare piani di risanamento e di risoluzione idonei a gestire qualunque difficoltà finanziaria superiore alle risorse di cui dispongono le CCP. Se le autorità di risoluzione individuano ostacoli alla risolvibilità nel corso del processo di pianificazione, possono imporre ad una CCP di adottare le misure opportune;
  • le autorità di vigilanza avranno la possibilità di intervenire in una fase precoce, quindi prima che i problemi diventino critici e la situazione finanziaria si deteriori irrimediabilmente. Per esempio, potranno imporre alla CCP di prevedere azioni specifiche nel suo piano di risanamento o di apportare modifiche alla sua strategia aziendale o alla sua struttura giuridica o operativa;
  • infine, nell'improbabile caso di dissesto di una CCP, le autorità nazionali potranno utilizzare strumenti di risoluzione, che includono il ricorso alla riduzione delle partecipazioni, richieste di liquidità ai partecipanti diretti, la vendita della CCP o di rami della sua attività o la creazione di una CCP-ponte. Se in alcuni casi limitati può essere fornito, in ultima istanza, un sostegno pubblico straordinario, l'obiettivo delle azioni di risoluzione è ridurre al minimo la misura in cui il costo del dissesto della CCP è a carico dei contribuenti, garantendo al contempo che gli azionisti sostengano una quota adeguata delle perdite. 

Il Consiglio dell’Unione europea propone che il nuovo quadro inizi ad applicarsi due anni dopo la data di entrata in vigore del regolamento, in modo da consentire l'adozione di tutte le misure di attuazione nei tempi richiesti e permettere ai partecipanti al mercato di adottare le misure necessarie per conformarsi alle nuove norme. 

Nel marzo 2019 il Parlamento UE aveva definito una posizione in prima lettura sulla proposta di regolamento e – in considerazione della suddetta posizione del Consiglio dell’Unione europea -si attende l’avvio dei negoziati di trilogo.

 

Scarica la Proposta di Regolamento

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