Newsalert - Approvato schema DDL in materia di “ambush marketing”

Newsalert - Approvato schema DDL in materia di “ambush marketing”

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Nella riunione del 17 gennaio 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato un DDL che introduce per la prima volta una disciplina organica in materia di pubblicizzazione parassitaria (c.d. ambush marketing), fissando un divieto generale e non dettato dalle contingenze del momento storico (come avvenuto in passato, in occasione dei giochi invernali di Torino 2006 o dell’Expo nel 2015).

Lo scopo perseguito dal disegno di legge è quello di reprimere le condotte consistenti nell’associazione surrettizia di un brand a un evento sportivo, fieristico o di intrattenimento in assenza di un accordo di sponsorizzazione in tal senso.

Tali condotte – particolarmente frequenti nel mondo dello sport e potenzialmente in aumento in vista dell’imminente inizio degli Europei itineranti di Calcio (Uefa Euro 2020) – hanno la finalità di ottenere un vantaggio economico o concorrenziale e inevitabilmente ledono in modo diverso consumatori, operatori economici che abbiano concluso regolari contratti di sponsorship e organizzatori degli eventi sportivi, fieristici e dello spettacolo.

Il testo del DDL individua analiticamente e tassativamente 4 macro-ipotesi di pubblicità parassitaria cui si applica il divieto mentre viene prevista un’eccezione per le condotte poste in essere in esecuzione di contratti di sponsorizzazione con singoli atleti, squadre, artisti o partecipanti agli eventi stessi (c.d. saturation marketing). In tal modo si intende evitare una eccessiva limitazione del diritto economico all’accesso ai diversi canali pubblicitari. Sempre in un’ottica di contemperamento di interessi, il lasso temporale in cui vige il divieto si estende dal 90° giorno prima dell’inizio ufficiale degli eventi fino al 90° successivo al loro termine.

Infine, l’accertamento del rispetto delle nuove previsioni e il potere di irrogare le relative sanzioni – da 500.000 a 2.500.000 euro - vengono demandati all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la cui competenza in materia di pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevoli e comparative non verrebbe sostituita bensì integrata dalle nuove competenze attribuite dal DDL.

 

Scarica lo Schema DDL

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