ItaliaFintech e Chiomenti insieme per la consultazione indetta dalla Consob in merito alle ICO

ItaliaFintech e Chiomenti insieme per la consultazione indetta dalla Consob in merito alle ICO

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ItaliaFintech, con il contributo di Chiomenti, partner legale dell’Associazione, ha partecipato alla consultazione riguardante “Le offerte iniziali e gli scambi di cripto-attività” avviata dalla Consob lo scorso 19 marzo, predisponendo un documento che raccoglie e coordina i contributi degli associati.

Sull’iniziativa della Consob, il Direttore Generale dell’Associazione – Marta Ghiglioni – osserva: “Abbiamo apprezzato l’iniziativa della Consob di interrogare gli operatori sul tema criptoattività e tokenizzazione, senz’altro di grande attualità. In particolare, tra le altre cose, auspichiamo la definizione di linee guida che forniscano agli operatori criteri e standard utili alla pratica risoluzione di problematiche di qualificazione dei token, anche condivise o predisposte dalle associazioni maggiormente rappresentative.

Con la proattività che contraddistingue l’Associazione, grazie ai nostri associati e partner, abbiamo lavorato nel tentativo di integrare considerazioni giuridiche, tecnologiche e sui modelli operativi, che speriamo possano contribuire in modo pratico ai lavori della Consob.”

Alessandro Portolano, responsabile del Dipartimento regolamentazione delle attività finanziarie di Chiomenti osserva che: “Lo Studio ha una lunga e consolidata storia di confronto con le istituzioni e le Autorità di vigilanza sul settore finanziario. È dunque per noi naturale contribuire al lavoro dell’Associazione e per questa via mettere le nostre conoscenze professionali al servizio dell’iniziativa della Consob. Abbiamo fornito all’Associazione il nostro punto di vista tecnico, evidenziando quelli che ci sono sembrati taluni aspetti meritevoli di particolare attenzione sul piano giuridico. Mi riferisco ad esempio al rapporto tra la nozione di cripto-attività e quelle di «strumento finanziario» e «prodotto finanziario». È evidentemente questo il nodo di fondo da sciogliere, viste le rilevanti ricadute in termini di disciplina applicabile”.

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